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Piantare il ciliegio

Piantare il ciliegio
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Impariamo a piantare il ciliegio

foto di ciliegioBello e ornamentale, il ciliegio si rivela una scelta vincente come pianta da giardino e non solo da frutteto. La peculiarità di quest’albero è dovuta principalmente alla semplicità di coltivazione e agli scarsissimi interventi fitosanitari. Non teme il freddo invernale e, entro certi limiti, nemmeno quello primaverile. Sopporta la siccità estiva, mentre si adatta male a terreni umidi, compatti e freddi. Esistono due specie di ciliegio distinte in base al frutto: dolce (Prunus avium) e acido (Prunus cerasus); quest’ultimo produce le amarene, marasche e visciole. 

Piantare il ciliegio – Impianto e coltivazione

La piantagione avviene, di solito, in autunno (novembre) o, se il terreno lo consente, verso fine inverno scavando una buca ampia e profonda abbastanza da contenere le radici ben distese
Dobbiamo scegliere fin dall’inizio come crescerlo: a palmetta contro un muro, a fusto medio o a vaso.
Se decidiamo di allevare il ciliegio a palmetta, ricordiamoci, al momento dell’impianto, di erigere un’armatura di fili di ferro distante almeno 15 cm dal muro, fissando i fili di ferro di sostegno a 15 cm l’uno dall’altro e quello inferiore posizionato a 45 cm dal terreno.           
Se preferiamo allevarlo come albero a fusto medio, all’impianto collochiamo un palo di sostegno se l’albero supera 1,5 m di altezza per offrire una maggiore resistenza al vento.
La zona in cui piantare il ciliegio dev’essere preferibilmente riparata dai venti e in pieno sole.
Calcoliamo la distanza da altre piante in base al potenziale sviluppo; almeno 5-7 m per per quelli allevati a palmetta, 9-12 m per i ciliegi a fusto medio.

Sei passaggi per piantare il ciliegio

foto di piantare il ciliegio

  1. Prima di piantare il ciliegio concimiamo la buca con letame o compost. Aggiungiamo eventuale concime in grani senza porlo a diretto contatto con le radici per non danneggiarle.
  2. Posizioniamo l’alberello al centro della buca. Facciamo in modo che rimanga diritto durante la fase di riempimento.
  3. Riempiamo la buca con la terra dello scavo fino a coprire le radici. Queste devono trovarsi alla stessa profondità di quando erano in vivaio.
  4. Pressiamo leggermente la terra con i piedi  disponendola in modo da formare un’aiuola a conca, per favorire l’irrigazione (in modo che l’acqua non sfugga).
  5. Conficchiamo nel terreno un tutore di sostegno. Usiamo legacci di plastica per proteggere il tronco senza danneggiarlo.
  6. Innaffiamo in profondità con un getto d’acqua non troppo forte. L’ideale è bagnare con acqua a temperatura ambiente.

Efficace ventaglio

Dopo l’impianto l’albero va accorciato all’altezza dell’impalcatura, in funzione della forma che daremo alla chioma: a 40-50 cm da terra per la forma a palmetta, 70-90 cm per quella a vaso,
1-1,5 m per la forma a fusto medio. Nelle primavere successive o in estate scegliamo i germogli più idonei a costituire branche tra loro equilibrate; poi cimiamo o eliminiamo tutti gli altri. Gli interventi successivi saranno essenzialmente correttivi. Evitiamo invece i tagli di raccorciamento. Il ciliegio, anche quando è adulto, va potato il meno possibile.
Soprattutto evitiamo i tagli invernali o autunnali, cioè in periodi piovosi, quando le ferite provocate dai tagli possono favorire l’insorgere di malattie fungine.

piantare il ciliegio

  1. La primavera successiva all’impianto tagliamo la cima a circa 1,5 metri da terra per iniziare a formare la chioma.
  2. La primavera seguente scegliamo i 4 rami migliori, tagliamoli a metà eliminando tutti gli altri.
  3. Nella terza primavera accorciamo i rami laterali tagliando sopra a gemme rivolte verso l’esterno.

La potatura del ciliegio

La potatura del ciliegio si esegue prevalentemente in primavera-estate, anche per contrastare l’eccessiva crescita dell’albero. Per indurre o accelerare la messa a frutto, possiamo cimare i germogli laterali, specie se vigorosi, a poche gemme dalla base per favorire la formazione delle gemme a fiore della primavera successiva. Rispettiamo, comunque sempre l’asse centrale dell’albero, che dev’essere privilegiato nella crescita e da cui dipende l’equilibrio di tutti i rami laterali. Se la pianta cresce oltre i 3-4 metri di altezza, possiamo ricorrere a tagli anche drastici, purché eseguiti in estate subito dopo la raccolta dei frutti. Le ciliegie maturano, secondo le varietà, da metà maggio fino alla seconda decade di luglio: lasciamole sull’albero finché non sono mature senza che inizino a rompersi. Si raccolgono a mano, a due a due, cercando di non staccare il peduncolo per non provocare lesioni alla buccia.Se necessario possiamo usare anche forbici o cesoie. Non bisogna mai rompere rami o mazzetti per evitare l’insorgere di malattie.

Utensili

Vanga, pala, rastrello, zappa,innaffiatoio, tutore, legacci (si trovano nel reparto giardino centri bricolage)

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Piantare il ciliegio, 7.3 out of 10 based on 27 ratings

Commenti (27)

  • rosalba

    |

    I ciliegi si piantano vicini, in caso di due alberi?

    Rispondi

  • mauro

    |

    Dipende da cosa si intende per “vicini”: tra due piante vanno lasciati 4-5 metri, per alcune varietà anche di più.

    Rispondi

  • Giovanni

    |

    Il ciliegio attecchisce in un terreno semi sabbioso vicino al mare (Sicilia)? Trattasi di terreno calcareo.

    Rispondi

  • Redazione Bricoportale

    |

    In terreni fortemente calcarei ci può essere una scarsa quantità di potassio, importante per la colorazione e il gusto giustamente dolce e acido dei frutti; inoltre possono scarseggiare ferro e magnesio, con conseguenti fenomeni di clorosi delle foglie. Se queste carenze vengono corrette in fase di fertilizzazione periodica e di irrigazione con composti idonei, il ciliegio riesce a svilupparsi bene anche in terreni prevalentemente calcarei.

    Rispondi

  • Fabrizio

    |

    Il ciliegio o ciliegio nano può essere piantato davanti a una casa avendo sotto il corsello del garage?
    Praticamente ho a disposizione circa 50/60cm di altezza della terra e poi ce l isolazione.

    Grazie

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Fabrizio,

      Le radici del ciliegio non sviluppano un apparato radicale molto ampio, ma tendono a svilupparsi verso il basso. 50-60 cm di spazio utile sono davvero troppo pochi (anche nel caso di ciliegio nano) per permettere alla pianta una crescita sana e rigogliosa.
      Meglio optare per una diversa collocazione.

      Cordiali saluti

      Rispondi

  • sonya

    |

    Buongiorno, ho comprato un albero di ciliegio già bello alto, circa 1,70 dalla base del vaso alla punta dell’ultimo ramo e, a mio parere, gia ben ramificato. Ho chiesto a mio zio di impiantarlo e quando l’ha visto mi ha detto che non avrei mai raccolto un solo frutto da quell’albero. Immagini la mia delusione. Su che basi, secondo lei, può aver fatto una tale affermazione? Quando un ciliegio si può ritenere scarso di qualità? Forse xchè già troppo grande? A me sembra perfetto.
    Grazie

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Sonya,

      L’affermazione di suo zio si basa, evidentemente, nell’aver notato l’assenza di un adeguato portainnesto. Un elevato numero di varietà della pianta di ciliegio è caratterizzata dal fatto di essere “autoincompatibili”: per la maggior parte dei casi, si ha la necessità di piantare circa due o tre piante vicine che hanno una varietà diversa per ottenere piante in grado di produrre molti frutti.
      Nel momento in cui non si abbia a disposizione lo spazio tale per un elevato numero di piante, allora per permettere una migliore e più efficace impollinazione, tutto ciò che si può fare è certamente collocare esattamente nei pressi dell’albero, nel momento in cui avviene la fioritura, un ramo tagliato, con la sola condizione che anch’esso sia già giunto a fioritura, ma che allo stesso tempo abbia una varietà diversa rispetto a quella piantata.

      Rispondi

  • sonya

    |

    Salve, grazie della sua risposta; dunque, non i intendo molto di varietà, ma in quel terreno, ci sono altre 3 piante di ciliegio tra cui una, sicuramente di un’altra varietà già ventennale (ma che si sta seccando purtroppo); la distanza tra queste è di circa 7 metri. Oltre ci sono anche una decina di arnie di api proprio a ridosso. Può andare? Non so, ho dubbi sulla buona esperienza dello zio, visto che la pianta che sta seccando la pota tutti gli anni e un’altra che ha ormai 10 anni non cresce, ha solo 2 rametti e non ha mai dato un frutto. Per quest’ultima, com’è possibile? Che tristezza… mangerò mai una bella ciliegia dalle mie nuove piante?

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Sonya,

      Esegua la procedura che le abbiamo descritto (collocare esattamente nei pressi dell’albero, nel momento in cui avviene la fioritura, un ramo tagliato, con la sola condizione che anch’esso sia già giunto a fioritura, ma che allo stesso tempo abbia una varietà diversa rispetto a quella piantata) e vedrà che fra qualche anno insieme allo zio farete la marmellata di ciliegie.

      Rispondi

  • sonya

    |

    Hahahaha grazie, eseguirò domani stesso..!

    Rispondi

  • Nadia

    |

    Buon giorno, volevo chiedere una cosa, vedo che nelle agrarie vendo adesso gli alberelli di ciliegio, vorrei comprare uno x il giardino di mia figlia. Ma possono piantarlo anche adesso???
    Ho letto che bisogna farlo in novembre, ma allora perchè li vendono adesso?’ e se lo compro adesso, dove lo conservo??
    Grazie 1000..

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Nadia,

      I mesi migliori per la piantagione del ciliegio sono ottobre e novembre. Se si piantasse ora si potrebbe andare incontro a potenziali ristagni idrici del terreno, che rischiano di far soffire molto la pianta.

      Il fatto che alcune agrarie vendano ora le piante di ciliegio non la deve preoccupare… generalmente non le saprebbero neanche rispondere alla domanda: “quale è il mese migliore per piantare il ciliegio?”. Ovviamente alcune agrarie… di certo non tutte.

      Ci sentiamo di sconsigliarla nel comprare e piantare ora una pianta di ciliegio. Meglio rimandare a metà ottobre, cercando direttamente la pianta in un vivaio.

      Cordiali saluti.

      Rispondi

  • Antonella

    |

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio.
    Ho nel mio giardino un alberello di ciliegie “Ferrovia”, l’unico sopravvissuto di 6 piante comprate e piantate tutte insieme (3 io e 3 il mio vicino) ormai quasi 10 anni fa. Non avendo molta esperienza e temendo di fare danni non l’ho quasi mai potato. a primavera fa sempre delle fioriture spettacolari, ma poi le piccole ciliegie formatesi si seccano sulla pianta lasciandone davvero poche che arrivano a maturazione. il mio vicino mi ha detto che devo piantarne un’altro per consentire una migliore impollinazione. è vero?

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Antonella,

      Come già citato in una precedente risposta, molte varietà di ciliegio sono “autoincompatibili”: capita quindi, di avere la necessità di piantare circa due o tre piante vicine che hanno una varietà diversa per ottenere piante in grado di produrre molti frutti. Il suo vicino ha ragione, dovrebbe piantarne almeno altri due di varietà diverse.

      Rispondi

      • Antonella

        |

        grazie mille per la risposta, provvederò in autunno a piantare qualche altro esemplare. La cosa che mi lascia perplessa è che non cadono i fiori non fecondati, ma delle piccole ciliegie già formate ma solo molto piccole, come se la pianta nn riuscisse a portare avanti la maturazione. cmq segiurò il consiglio.

        Rispondi

  • Giusy

    |

    buona sera vorrei fare una domanda ho uno stelo di ciliegio senza radici, c’è la possibilità di piantarlo o eventualmente agevolare la fuoriuscita delle radici?

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Giusy,

      Dovrebbe innestare lo stelo su un portainnesto del ciliegio come, ad esempio: Colt (Prunus avio pseudocerasus); Franco (Prunus avio); Magaleppo (Prunus mahaleb)

      Rispondi

  • Lisa Colautti

    |

    Salve!
    In giardino abbiamo un ciliegio molto grande che ci fa un sacco di ciliegie ogni giugno. È un ottimo albero davvero: senza concimi, antiparassitari o altre cure ci regala chili e chili di ciliegie. Fra un paio di anni traslocheremo e vorrei portarmi via una piantina di ciliegio che sta crescendo qualche metro più in là (alta 100 cm). Il trasloco sarà lungo (Parigi-Düsseldorf). Ne vale la pena provare a trapiantarlo nel nuovo giardino o non è detto che dai semi di quel ciliegio si sviluppono alberi altrettanto generosi?
    Grazie
    Lisa Colautti

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Lisa,

      Se intente trapiantare il piccolo ciliegio è comunque sempre opportuno piantare anche altre 2-3 piante di varietà differente nei paraggi. Tenga inoltre presente che potenziali differenze nella composizione del terreno e variazioni climatiche possono influire negativamente sullo sviluppo radicale della pianta. Da quanto tempo è a dimora nel terreno attuale?

      Rispondi

  • Lisa Colautti

    |

    E infatti, ora che ci penso, nel nostro quartiere ho visto almeno tre altri alberi di ciliegio di qualità diversa dalla nostra!
    Per la dimora: il piccolo ciliegio ha un fusto alla base di circa 4 cm di diametro. Noi abitiamo qui da 4 anni ed allora non avevo capito che era un ciliegio e l’ho tagliato alla press’a poco. Lui ha resistio e ha ributtato fuori rami e foglie… ma il fusto non è tanto dritto. … Vedremo se al momento del trasloco riuscirò a portarmelo fino a Düsseldorf (stesso clima di zona Parigi).
    Potrei provare a traslocare altre piantine, proprio neonate, sempre di ciliegio che ci spuntano spontanee in ogni dove in giardino (visto la grande quantità di noccioli che finiscono a terra).
    Davvero mille grazie per la risposta,
    Lisa Colautti

    Rispondi

  • vito

    |

    nella primavera di quest’anno ho piantato ben 7 alberelli di ciliegio a radice nuda

    sono tutti germogliati ma nel tempo solo due sono rimasti con le foglie verdi e vive; le foglie degli altri sono man mano andate appassendo

    li ho spuntati ed accorciati constatando che il fusticino è ancora verde

    li innaffierò settimanalmente, se ci sarà bisogno, e li terrò puliti nell’intorno dalle erbacce

    c’è qualche possibilità che rigermoglino? quest’anno o la prossima primavera?

    Rispondi

    • Redazione Bricoportale

      |

      Buongiorno Vito,

      Innanziutto ci auguriamo che questi 7 alberelli siamo di almeno 3 varietà differenti tra loro, alfine di ottenere alberi in grado di produrre parecchie ciliegie.

      Potrebbe indicarci l’ampiezza del terreno in cui sono stati piantati 7 alberelli e la distanza media tra loro? Il fatto che ben 5 non siamo germogliati potrebbe dipendere da una eccessiva vicinanza di messa a dimora e per questo non possiamo dirle a priori se vi sono speranze di vederli germogliare.

      Cordiali saluti

      Rispondi

      • vito

        |

        le ho piantate a debita distanza, di 6 metri l’una dall’altra

        sono 7 varietà differenti di ciliegio con fruttificazione da metà maggio a metà luglio

        non ho però segnato quali varietà corrispondono all’una o all’altra pianta e per questo non so quali siano quelle 2 sopravvissute

        le altre 5 erano germogliate, ma con minore forza e per ora non hanno più foglie verdi e nuove gemme visibili

        vi sono speranze?

        Rispondi

      • vito

        |

        si tratta di 7 varietà di ciliegio

        gli alberelli sono tutti di un anno, piantati alla distanza di circa 6 metri l’uno dall’altro

        quei 5 di cui ho detto sono germogliati, ma le foglioline si sono poi seccate

        non so se si riprenderanno e se c’è qualcos’altro che potrei fare oltre all’aver mozzato il fusticino ed a continuare ad innaffiarli

        Rispondi

        • Redazione Bricoportale

          |

          Buongiorno Vito,

          La distanza d’impianto è corretta.

          A questo punto è probabile che si tratti di un attacco fungino (cilindrosporiosi del ciliegio). Si tratta di un fungo che si diffonde sulle foglie. Le foglie infette ingialliscono e poi cadono precocemente, per cui in piena estate le piante risultano già spoglie. Occorre intervenire asportando e bruciando tutte le foglie infette e poi somministrare dei trattamenti a base di rame.

          Potrebbe però anche trattarsi di carenza di magnesio e di ferro, comune nei suoli calcarei.

          Cordiali saluti

          Rispondi

  • stefano

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    Salve dovre traslocare un ciliegio che mi regalano pianta gia in produzione e grande circa 5mt di altezza adesso impiantata a 1000mt di ht e dovrei spostarla sempre in trentino a 200mt di altezza come posso fare e in che periodo e meglio il trapianto grazie mille

    Rispondi

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